Giardini di smeraldo
Siepi scolpite ad arte, meravigliose aiuole fiorite, fontane monumentali e stagni lucenti… le antiche dimore d’Irlanda nascondono giardini che sono veri e propri capolavori di orticoltura
Non è un mistero perché l’Irlanda, magnificamente adagiata ai margini dell’Europa, si sia guadagnata il soprannome di Isola di Smeraldo. Sul suo suolo domina incontrastato il verde, lasciato libero di dilagare incontrastato nelle campagne oppure magistralmente plasmato e reinterpretato dall’uomo in parchi di struggente bellezza, impreziositi con piante rigogliose, esemplari esotici, splendide verzure, aiuole variopinte, eleganti serre e installazioni artistiche.
La storia ha regalato all’isola non solo castelli imponenti ma anche semplici architetture rurali e nessuna sembra essere priva di un giardino alla sua altezza. Facci caso: non c’è fortezza, tenuta nobiliare, edificio gotico o cottage di campagna che non sfoggi il suo capolavoro verde, grande o piccolo che sia. E così l’isola è una vasta oasi verde dove convivono scorci selvaggi, territori incolti, parchi secolari, broli secenteschi, orticelli fioriti, riserve naturali e giardini privati. Dove insieme alla flora rifiorisce ogni anno l’anima irlandese. Perché anche il verde qui è un fatto culturale.
Pianticelle che vengono dall’Australia, banani giapponesi, primule delle Alpi e margheritine del Sud Africa… tutto cresce sul suolo irlandese, accarezzato da un clima particolarmente mite.
Da non perdere:
Il paradiso di verde e acqua di Annes Grove a Castletownroche, nella contea di Cork, di proprietà della stessa famiglia dal XVII secolo. E’ un giardino bellissimo che offre scorci sempre diversi: sinuosi corsi d’acqua, piante endemiche come la regina dei prati e la valeriana palustre, bambù esotici e gunnera dalle foglie gigantesche.
Il Belvedere, nella contea Westmeath. Lord Belfield vi si trasferì nel XVIII secolo dopo aver scoperto che sua moglie Mary aveva una relazione con suo fratello minore Arthur. Quest’ultimo riuscì a fuggire, mentre a Mary toccò ben altra sorte: fu rinchiusa per 30 anni nella residenza di famiglia e abbandonata dal consorte, che si ritirò nella villa in riva al lago. Qui Lord Belfield si consolò dedicandosi alla tenuta di 160 acri, dove realizzò un favoloso parco.
Botanic Gardens di Belfast. Sono qui due delle più belle e antiche serre di tutta Europa. Palm House è un pregevole esempio di struttura vittoriana, eretta in vetro e ghisa con la supervisione dell’ingengnere dublinese Richard Turner. La Tropical Ravine è invece un lussureggiante giardino tropicale, sviluppato in lunghezza e da ammirare dall’alto, lungo un’apposita passeggiata panoramica che ne percorre l’intero perimetro.
Butterstream, nella contea di Meath. Tra le bordure a cuscino, le siepi sapientemente cimate, le architetture classiche, i morbidi tappeti di muschio e i ruscelli argentati, in questo giardino si respira il passato. L’illusione, dunque, è perfettamente riuscita, visto che in realtà il parco è una creazione vecchia di solo 30 anni…
Il parco vittoriano di Kylemore Abbey, nel Connemara, cinto da mura e fedelmente conservato nell’aspetto originario. Questo angolo verde di 6 acri fu realizzato nella seconda metà del XIX secolo ed è ora affidato alle cure meticolose delle monache benedettine.
I National Botanic Gardens di Galsnevin a Dublino. Luogo ameno assai gradito ai dublinesi, i giardini botanici della capitale sfoggiano piante provenienti dal mondo intero. Tra queste, anche una rara collezione di vireya e rododendri a cespuglio dell’Asia sudorientale.
Mountstewart, Newtownards nella contea di Down. E’ questo il giardino più famoso e apprezzato dell’Irlanda del Nord. Il parco è una sorta di passerella verde di tutti gli stili e le tendenze più diffuse negli ultimi due secoli in fatto di giardinaggio. L’affascinante accostamento di generi stilistici e specie botaniche diversissime è firmato da Lady Edith Londonderry, il cui intento era proprio realizzare un giardino ineguagliabile per bellezza e caratteristiche.
Florence Court, Enniskillen, nella contea di Fermanagh. Sullo sfondo del maestoso profilo delle Cuilcagh Mountains, Florence Court è ben noto ad appassionati ed esperti di verde come la casa dell’Irish Yew, quel tasso irlandese che oggi imperversa in tutti i giardini del mondo. Il primo esemplare, censito nel 1760, fa ancora bella mostra di sé ai margini del Cottage Wood.
In Irlanda però ci sono anche numerosi altri giardini, lodevolmente curati e mantenuti da privati che li aprono al pubblico occasionalmente e comunque in modo non ufficiale. Mettervi piede significa intrattenersi con i proprietari, strappar loro preziosi segreti di giardinaggio e a volte persino sorseggiare una buona tazza di thé con torte fatte in casa e altre specialità tipiche, circondati da scenari fioriti e armoniosi.
L’esplorazione continua
Altre tappe immancabili del tuo tour alla scoperta dei più bei giardini d’Irlanda sono certamente Seaforde, nella contea di Down, che sfoggia un bel labirinto al centro di un giardino settecentesco circondato di mura e una casa delle farfalle; i Westmeath’s Tullynally Gardens con i loro due laghetti ornamentali, dove nuotano altezzosi i cigni; l’Hermitage nel Tollymore Forest Park, nella contea di Down, meta obbligata per chi studia le più stravaganti ed eccentriche imprese in fatto di architettura del verde.

