Festival culturali
Con la loro proverbiale propensione a divertirsi e a godere della vita, gli irlandesi sono stati capaci d’inventarsi ogni pretesto per far festa.
Qui, su quest’isola gioconda, si festeggia davvero ogni cosa, dalle gioie dell’intelletto a quelle della gola.
- Londonderry vanta il più grande Hallowe’en Festival del mondo. Qualcosa come 30.000 persone celebrano puntualmente ogni ottobre l’antico capodanno celtico. Procurati una maschera terrificante allora e unisciti a una festa… da paura!
- Il più grande festival di portata internazionale di tutta Irlanda è il Belfast Festival di Queen’s: un travolgente cocktail di musica, incontri, teatro, comicità, mostre e cinema.
Le Galway Races, il Rose of Tralee Festival e la Puck Fair di Killorglin, nonché l’Oul’ Lammas Fair di Ballycastle sono appuntamenti rinomati anche fuori dai confini nazionali e sono immancabili occasioni di festa e convivio, in perfetto stile irish.
Le rassegne gastronomiche vanno per la maggiore ultimamente in Irlanda, grazie anche alla fama internazionale conquistata dalle specialità agroalimentari dell’isola. Basti pensare, per esempio, alle ostriche irlandesi, prelibate e freschissime. Non perderti i festival dedicati a questi ghiotti molluschi a Clarenbridge nel Galway, o a Hillsborough, nella contea di Down.
Quanto alla musica, se sei per note tradizionali e classiche, gli appuntamenti per te sono l’Open House Festival di Belfast, il Waterford International Festival of Light Opera e il Feile an Phobail a Belfast Ovest. Se invece ami il jazz, delizia contemporaneamente l’orecchio e la gola (con una pinta di birra) al Guinness Cork Jazz Festival.
Se non disdegni le feste ma non ami la troppa folla e la confusione, prediligi quelle più tranquille e raccolte. Come i festival d’arpa di Roscommon o le fiere di cavalli e pony organizzate ovunque dal Cavan a Cork. Pensa che in Irlanda i cavalli vengono ancora quotati in guinee e i contratti di compravendita suggellati con uno sputo sulla mano…
Straordinario il Wexford Opera Festival con i riflettori puntati naturalmente sull’opera, ma anche un ricco programma di concerti, recital, conversazioni, cabaret, spettacoli pirotecnici e, naturalmente, feste e party.
- Se sei in cerca di qualcosa di particolare, tuffati nel passato al Magnus Barelegs Festival di Downpatrick –uno spaccato di vita all’epoca dei Vichinghi- o all’Eagle Wing Festival di Groomsport, nella contea di Down, che celebra l’antico, forte legame tra la cultura irlandese e quella americana.
Gli spiriti più drammatici dovrebbero invece far rotta su Dublino per il Dublin Theatre Festival e l’eccellente Dublin Fringe Festival, entrambi sinonimo di favolosi spettacoli e straordinarie scenografie.
- A marzo, l’Irlanda si tinge più che mai di verde e ovunque impazzano i tipici cappelli da folletto che contraddistinguono la miriade di feste per S. Patrizio. In tutto ma proprio tutto il Paese, il 17 marzo si celebra il santo patrono, da Downpatrick, luogo della sua sepoltura, fino a Dublino e Belfast, teatro ogni anno di grandi parate dalle atmosfere carnevalesche, con tanto di fuochi d’artificio.
- Gli appassionati di letteratura non possono mancare il travolgente Bloomsday Festival, in programma ogni anno a giugno a Dublino. Per l’occasione, i patiti dell’Ulisse di Joyce si vestono come all’epoca della narrazione e sfilano per il centro, dove è allestita una versione da guinness della celebre (e poco mediterranea) colazione preparata nel romanzo dal protagonista Leopold Bloom. Rognoncini soffritti nella cipolla compresi! Chi ha lo stomaco delicato, farà meglio a nutrirsi semplicemente di arte.
- Per esempio all’Aspects Literature Festival di Bangor, magnifica celebrazione annuale (a settembre) della letteratura irlandese, con letture, dibattiti e musica.

